Antico Romano
Il film, la copia, il restauro
«Antico Romano» è una commedia muta italiana prodotta dalla Società Italiana Cines nel 1909 e girata a Roma. Il Gosfil’mofond Rossii conserva una copia del film, con didascalie in lingua russa prerivoluzionaria. L’elemento è stato a lungo preservato erroneamente come «Dopo 2000 Anni», in realtà primo intertitolo del film, ma anche titolo di distribuzione internazionale di una produzione del 1910 della Pathé Frères con soggetto molto simile, «Le Réveil du Romain» («Il Risveglio del Romano»). Il materiale è stato correttamente identificato dalla ricercatrice Tamara Shvediuk nel 2022.
La copia digitale, in qualità 4K, è stata effettuata a partire da un controtipo negativo in 35mm, in bianco e nero, su supporto triacetato. Il film è stato restaurato digitalmente nel 2024.
Trama
L’Antico Romano – Questo è uno dei film più originali mai presentati sul mercato. Le scene sono ambientate a Roma, e tre eruditi professori stanno esplorando una tomba antica, quando scoprono un vecchio manoscritto che non riescono a decifrare, e mentre lo esaminano un uomo, vestito da gladiatore romano, emerge dalla tomba. I professori lo conducono a visitare le rovine dell’antica Roma, e lui si commuove davanti alle statue. Girano per la città moderna, e il vino dei Castelli che assaggiano risulta essere troppo forte per l’uomo antico. Egli si prende poi una grande infatuazione per le donne moderne nel parco e ne bacia due, lasciandole stupite. Ma non ha paura, e nemmeno il boato di un grande cannone lo turba. Infine, corre di nuovo verso la sua tomba e vi scompare dentro, con grande dispiacere dei professori.
The very latest. Our impressions of this week’s pictures – Cines. The Ancient Roman, “The Bioscope”, n. 146, 29 luglio 1909, pp. 26-27
Un Antico Romano è una farsa divertente sulla riverenza che il turista moderno riserva alla memoria degli antichi romani. Tre turisti con cilindro, panciotto bianco e marsina dissotterrano la tomba di un romano vissuto 2.000 anni fa. Mentre osservano con meraviglia il sepolcro, da esso emerge un soldato romano, armato di spada e scudo e vestito con una corazza e una corta tunica. Essi lo esaminano con stupore e lui piange sulle rovine della sua amata Roma quando vede le statue degli eroi scomparsi. Poi cammina per le strade della nuova città a braccetto con i suoi amici moderni. Costoro gli presentano alcune donne del ventesimo secolo, che lui abbraccia, ricevendo in cambio uno schiaffo. Successivamente viene portato in un caffè, dove beve vino e diventa leggermente instabile sulle sue gambe. Viene convinto a salire su un’automobile, ma questa spaventa il coraggioso gladiatore romano, ed egli trema di paura al rumore di un colpo di fucile sparato da un cacciatore in un campo. Infine fugge, inseguito dai tre moderni personaggi con le loro lunghe code del frac svolazzanti. Il tutto è estremamente buffo e divertente. Alla fine, egli riesce a distanziare i suoi inseguitori e raggiunge la tomba di famiglia, nella quale scompare.
New films and their makers – Cines. An Ancient Roman, “The Kinematograph & Lantern Weekly”, vol. 5, n. 116, 29 luglio 1909, p. 590